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ML2 Speakers + Colosseum 4D = Quadri-Amp

 

ML2 Speakers + Colosseum 4D = Quadri-Amp

 

I componenti della prova

ML2 Speakers + Colosseum 4D = Quadri-Amp. Pochi sistemi in commercio (Amplificatori+Diffusori) hanno la possibilità di essere ascoltati in questa prestigiosa configurazione. Infatti questa prevede il pilotaggio di ognuna delle 4 vie dei diffusori con 4 amplificatori uguali.

Quasi nessun altro sistema si amplificazione in commercio ha dalla sua parte il vantaggio della compattezza (2 box standard), della facilità d’uso e di una elevata potenza disponibile.

Gli amplificatori sono i Blue Moon Audio modello Colosseum 4D, quattro sezioni di amplificazione da 350 watt su 8 ohm ciascuna (750 watt di picco), che pilotano ognuna una via dei diffusori.

La caratteristica principale di questa elettronica risiede nel fatto di essere multi-configurabile secondo le esigenze del momento.

 

Il sistema per la prova

 

I diffusori sono i Blue Moon Audio modello ML2 (Modular Loudspeaker); quattro vie, tre ad emissione anche dipolare, con woofer separato in sospensione pneumatica.

Lettore di file, convertitore, preamplificatore, cavi e tavolini sono tutti top di gamma della Blue Moon Audio T.

 

Il video con gli ascolti

 

 

 

I dischi test

I nostri ascolti sono stati eseguiti con file audio presi dalla Best Recordings. Questa è un insieme di dischi selezionati e divisi in tre gruppi, a importanza progressiva, dalla Redazione della rivista Hi Fi Time Review. Sono stati scelti per la particolare cura tecnica posta nelle incisioni, così da risultare ideali per ascolti Hi End.

Abbiamo scelto alcuni dischi di riferimento, in alta risoluzione e non, soprattutto perchè potessero esprimere il parametro dinamica in maniera impressiva.

  • Il flicorno di “Accustic Arts – Uncompressed World Vol.1 – 02 – BODY AND SOUL” è apparentemente tranquillo, ma le escursioni dinamiche e la notevole pressione sonora che produce, ha messo in difficoltà più di un finali (lo strumento è stato ripreso molto da vicino con un notevole impatto)

  • La bella voce femminile nell’album FIM Audiophile Reference IV – 14. Taby Church Chamber Choir – Marias Vaggsangdalla” ha una dinamica importante nella zona medio alta. Quando entra il coro la richiesta di potenza va alle stelle e se non c’è il suono diviene aspro e tagliente.

  • Il duetto, con le voci di Eric Clapton e Luciano Pavarotti in Pavarotti – The Duets – 05 Luciano Pavarotti – Holy Mother (feat. Eric Clapton)” mette a dura prova il sistema per la potenza della voce del nostro tenore e per la difficoltà di riprodurre un fronte sonoro così ampio (registrazione live)

 

ML2 e Colosseum 4D

 

Questi sono stati i duri test a cui abbiamo sottoposto il sistema in prova.

Nei passaggi più impegnativi di alcuni brani, i finali con poca riserva energetica si induriscono, fornendo un suono irrigidito soprattutto in gamma medio alta e alta.

La precisione e il micro dettaglio di queste incisioni sono particolarmente utili per le valutazioni dei sistemi audio importanti.

La naturalezza di incisione è un altro parametro fondamentale di questi eccellenti file audio.

 

 

Connesioni sui diffusori per la Quadri-Amplificazione

 

L’ascolto in mono amplificazione

Abbiamo collegato i componenti descritti in apertura in maniera da pilotare i diffusori ML2 in configurazione di mono amplificazione. Poiché i finali sono multi configurabili, abbiamo fatto pilotare al Colosseum 4D tutte insieme le quattro vie dei diffusori.

Come abbiamo più volte ribadito, tutti i diffusori Blue Moon Audio non presentano un carico particolarmente difficile per gli amplificatori.

Anche in questo caso i 350 watt per canale del Colosseum 4D sono stati sufficienti a governare l’insieme delle casse acustiche, anche se si percepiva che quei diffusori erano in grado di fornire prestazioni ben più alte. C’erano tutte le premesse per un ulteriore, forte, salto qualitativo a livello di dinamica esprimibile.

Questo parametro ha retto bene nei passaggi più impegnativi.  Emergeva però il desiderio di avere maggiore fluidità e presenza. Sappiamo infatti che i diffusori sono capaci di accettare e digerire potenze ben superiori.

 

 

 

Colosseum 4D

 

Le ML 2 pilotate dai Colosseum 4D

hanno regalato una timbrica neutra e priva di ruffiane colorazioni, con una ragguardevole trasparenza. Grazie poi ad una ottima ariosità in alto ad opera del famoso  tweeter e dell’emissione dipolare, si godeva di una ricostruzione scenica ben strutturata.

Il suono trasparente e vivace, l’ossigenazione e l’ariosità del messaggio sonoro, la credibile scena acustica e, infine, la timbrica corretta senza code in gamma bassa e senza forzature in alcun range di frequenza, hanno confermato le nostre aspettative.

I dischi test impiegati per la prova d’ascolto non sono stati proprio facili da riprodurre, sia a livello timbrico, ma soprattutto dinamico, ed è in questi casi che i finali, se non adeguati, vengono messi alle corde.

Vediamo se i già buoni risultati ottenuti sono arrivati ad un superiore livello qualitativo adottando la multi amplificazione.

 

 

 

 

L’ascolto in quadri amplificazione

Dopo aver tolto i ponticelli delle ML2 e averle collegate ai due Colosseum 4D configurati per la quadri amplificazione, il sistema ha messo le ali.

Pur con la stessa impostazione timbrica, neutra e corretta, e quindi riconoscibile come il suono Blue Moon, si è goduto di prestazioni che questa accoppiata ha incrementato.

La timbrica, come detto, è rimasta riconoscibile, ma è migliorata in intelligibilità e in precisione, aiutata da una maggiore quantità di micro informazioni divenute leggibili nel messaggio riprodotto.

Il controllo, soprattutto in basso, era presente anche in mono amplificazione, ma ora la precisione, la nettezza e l’articolazione del lavoro prodotto dal woofer sono stati di una superiore categoria.

Questo risultato ha fatto sì che la trasparenza arrivasse a livelli maggiori rispetto all’ascolto precedente. La trama sonora è apparsa più tersa e a fuoco, portando ad un piacere d’ascolto naturale e godibile.

Tali miglioramenti hanno confezionato una ricostruzione scenica che ha acquisito superiore solidità, con una struttura che ha guadagnato in volumetria e aria fra gli strumenti. Gli esecutori sul palco sembravano avere maggiore vitalità e, soprattutto, una credibilità a tutto tondo.

 

 

 

 

Ma è con la dinamica

che il sistema è ha fatto un deciso passo avanti rispetto all’ascolto con un solo amplificatore per canale.

La graniticità del basso non ha concesso spazi ad alcun accenno di lungaggine. La velocità, la nettezza e la concretezza hanno impresso vivacità alla riproduzione, con una scioltezza sconosciuta con la mono amplificazione.

L’elevata potenza a disposizione (350 watt x 4 per ogni canale) di cui si è sempre usata una frazione indistorta, mantenendo una notevole riserva energetica per i passaggi critici, ha evitato ogni accenno d’indurimento, offrendo una riproduzione rotonda, dinamicamente sciolta e fluida, con un invidiabile senso di naturalezza. 

Grazie a questo è aumentato il coinvolgimento, perché vi è stata la sensazione, netta, che il messaggio fosse molto più reale e credibile, facendoci avvicinare molto alla realtà dell’evento sonoro.

Meglio di così, io credo, sarebbe stato possibile solo con la riproduzione in multicanale (magari con la stessa tipologia di elettroniche e diffusori), in modo da rendere l’ascoltatore ancora più partecipe della realtà che si stava riproducendo.

 

 

Connessioni al Colsseum 4D

 

In conclusione, i risultati di questa prova sono andati ben oltre le nostre aspettative.

E non poteva essere diversamente, perché amplificare ogni via delle ML2 (come di qualunque altro diffusore in commercio che abbia quattro coppie di morsetti) con un amplificatore, ha portato ad un controllo delle gamme con precisione unica, insieme ad un alto grado di musicalità.

 

 

 

Considerazioni tecniche

Oltre ai vantaggi sopra esposti, l’uso di più amplificatori per pilotare i diffusori, permette anche una regolazione più accurata dei rapporti tra le gamme audio.

Il Colosseum 4D possiede regolatori attivi in ingresso ad ogni amplificatore. Questa possibilità ha permesso di mettere in flat i regolatori passivi presenti sui moduli delle ML2 e di effettuare le regolazioni con i potenziometri posti all’ingresso dei finali, prima che il segnale venga amplificato.

Il risultato è stato una maggiore dinamica e chiarezza nel dettaglio, unita ad un aumento della larghezza e profondità del soundstage.

Come da tempo ripetiamo, non esiste nessun diffusore capace di adattarsi correttamente ad ambienti diversi, se non dotato di regolatori sulle sue vie.

Esperienze fatte con diffusori di altre aziende, hanno evidenziato un miglioramento se pilotate in muti-amplificazione (ovviamente se dotati di connessioni separate per ogni via).

Ma soprattutto questo incremento di qualità diventa irrinunciabile se, come per le nostre elettroniche, esiste la possibilità di regolare separata, i livelli per ogni amplificatore.

Come audiofili e appassionati, la nostra raccomandazione è di provare almeno una volta ad ascoltare direttamente le differenze che esistono tra mono e multi-amplificazione.

 

Noi siano disponibili a farlo con voi.

 

 

Link di approfondimento:

LS3  - Diffusori 4 vie con Altoparlanti Planari a Nastro

ML 1 - Diffusore a 3 vie    

ML 2 - Diffusore a 4 vie  

ML 3 - Diffusore a 4 vie  

ML 4 - Diffusore a 4 vie

ML W - Woofer box separato 

ML 05 - Diffusore a 2 vie   

ML 07 - Diffusore a 3 vie    

ML 08 - Diffusore a 4 vie

SPS - Stereo Plus System    

Wall 05 - Diffusore Ambienza    

Wall 2 - Diffusore Ambienza

 

ML 2 - La Quadriamplificazione

Bruno Fazzini – Il Mio Impianto Blue Moon Audio T

 

 

 

Per info:

http://www.sophoshiend.it/

email: sophoshiend@gmail.com

Bruno Fazzini – tel. + 39 347  1402138

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