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Registrazioni. Ripresa e immagazzinamento del segnale

Registrazioni. Ripresa e immagazzinamento del segnale

 

 

La ripresa multi-microfonica garantisce più di ogni altra di poter riprendere, nell’ambiente di registrazione, la maggior parte dell’emissione degli strumenti musicali.

Il suono totale di una esecuzione musicale,

infatti, non è solamente quello diretto emesso dagli strumenti, ma la maggior parte di esso ci proviene dell’intero ambiente. E’, pertanto, di prioritaria importanza poterlo raccogliere tutto per poter poi ricreare nella sala domestica l’intero messaggio musicale originale. Il segnale così raccolto viene immagazzinato su un hard disck alla risoluzione massima possibile (minimo 24dB-96KHz, meglio se a 24db-192KHz o superiore).

 

Il passo successivi è mixaggio

di tutte le tracce per averne infine una a 2 canali. Questa fase è della massima importanza, perché è in questo momento che l’ingegnere del suono decide in che posizione collocare gli strumentisti e quali rapporti di intensità abbiano tra di loro. Egli decide anche la quantità del segnale ambienza ripreso da introdurre nell’incisione per ricreare la spazialità e il realismo dell’evento ripreso.

Il passo finale è lo stoccaggio per la distribuzione al pubblico (file audio, CD, LP)

A parte la distribuzione come file audio, gli altri due supporti prevedono un cambiamento dello stato del file.

 

Per la produzione del CD,

il file audio deve essere ridotto alla risoluzione di 16bit-44,1KHz. Appare chiara la netta diminuzione della risoluzione con conseguente calo della qualità audio. Possiamo quindi asserire con cognizione di causa che il CD è un sottoprodotto del File Audio, che resta il master a disposizione degli appassionati.

 

 

Se si deve produrre un LP

il segnale digitale deve essere convertito in analogico e stipato sulla lacca.

Va ricordato che il segnale analogico destinato al tornio di incisione della lacca, deve essere mono-fonico sotto i 200HZ e tagliato con un filtro al di sopra dei 9KHz. Questo si rende necessario perché, sia in gamma bassa che in quella alta per motivi diversi, si avrebbe una struttura del microsolco tale che non sarebbe possibile la lettura da parte delle testine audio (fonorivelatori).

 

 

 

Anche in questo caso, come quello del CD, possiamo affermare che il segnale audio che ne ricaviamo sia menomato rispetto al segnale originale del file audio.

La domanda che sorge spontanea è: perchè dovremmo utilizzare questi supporti con tali limitazioni?

 

 

Link di approfondimento

Registrazioni. Ripresa e immagazzinamento del segnale

LP, CD, Audio Files come sono fatti?

Audio Files

Anno 2013 – Hard Disk Recording ed Editing in diretta

 

 

 

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